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Sentenza Giuliani, le minoranze: «Di Medio e la rinuncia all’eredità: un sindaco incompatibile e in conflitto di interessi». L’interpellanza

dai Gruppi consiliari di minoranza

i consiglieri di minoranza in Consiglio Comunale. In seconda fila Teodoro Santorsola e Amedeo Venezia (PrimaVera Cassano). In primo piano Rocco Lapadula e Linda Catucci (SìAMO Cassano) e Davide Del Re (Più Cassano)

I debiti vanno onorati, sempre!

Resta tuttora in piedi la questione del risarcimento a favore del Comune di Cassano da parte degli eredi Giuliani. Un altro Sindaco avrebbe già impugnato la rinuncia! Da noi, invece…

Si è costretti ad impugnare la rinuncia all’eredità perché c’è un Sindaco che proprio non può rappresentare i suoi concittadini. Ciò in quanto un Sindaco esemplare indipendentemente dalla rinuncia avrebbe comunque onorato il debito trasmessogli.

Perché ad oggi il Comune, legittimato all’impugnazione in quanto creditore di somme disposte dall’Autorità Giudiziaria con sentenza passata in giudicato, non ha impugnato la rinuncia all’eredità degli eredi Giuliani allo scopo di ristorare il danno patito dai cittadini?”.

Questa è l’unica domanda che i cinque consiglieri di opposizione hanno rivolto al Sindaco attraverso un’interpellanza depositata qualche giorno fa in Comune. Non è possibile, infatti, che a pagare il debito di una famiglia siano i cassanesi e non, invece, chi deve pagare.

La sentenza 2018, infatti, condanna al risarcimento di circa 14 mila euro il defunto Giuliani. È noto che la Di Medio ha rinunciato all’eredità del defunto coniuge, ma il Sindaco può impugnare tale rinuncia. Da qui la domanda: perché il Sindaco Di Medio non impugna la rinuncia della eredità fatta dagli “eredi cittadini” Di Medio- Giuliani?

Come si chiama tutto ciò? Per noi denota l’incompatibilità ed il conflitto di interessi di chi ci amministra.

E perché quei 14 mila euro devono pagarli i contribuenti cassanesi?

Un altro sindaco avrebbe subito impugnato. Un altro sì, Di Medio no! 

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