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Servizi Sociali: l’on. Angiola incontra il Direttore Generale della ASL

dall’on. Nunzio AngiolaMoVimento 5 Stelle

l’on. Nunzio Angiola (al centro) con il Direttore Generale della ASL di Bari Antonio Sanguedolce (a destra) e il direttore del Dipartimento Prevenzione Domenico Lagravinese (foto Facebook)

Ieri ho incontrato il Direttore Generale della ASL di Bari dott. Antonio Sanguedolce e il direttore del Dipartimento prevenzione Domenico Lagravinese per un confronto sulle principali problematiche della sanità nel territorio del Collegio e per riferirgli, tra le altre cose, della grave situazione dei Servizi di Assistenza Domiciliare, compresa quella “integrata” prevista per gli assistiti in situazione di particolare gravità, nel territorio del cosiddetto Ambito Sociale di Grumo Appula (comprendente anche i comuni di Grumo, Acquaviva, Cassano, Sannicandro, Binetto e Toritto). Alcuni utenti e le loro famiglie hanno depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Bari per la sospensione o la estrema riduzione di servizi così detti “Indifferibili”.

Dallo scorso 19 giugno, infatti, è stato quasi del tutto azzerato il servizio quotidiano di assistenza, così contravvenendo completamente alle indicazioni contenute nei “piani assistenziali personalizzati” stilati, caso per caso, dalla Unità di Valutazione Multidisciplinare con la ASL. A pazienti con gravissime patologie  quali distrofia, sclerosi, grave deficit motorio e/o ventilazione assistita, l’Ambito avrebbe dovuto garantire almeno 2 ore e mezza di assistenza al giorno. Di fatto ha assicurato 10 minuti al giorno, elevati solo dal 2 settembre a 30 minuti, ma ancora ben lontani da quanto indicato in UVM dalla Asl e nei singoli Piani assistenziali.

L’Ambito Territoriale Sociale era nato con la legge 328/2000, per concentrare l’aspetto sanitario e quello sociale dell’assistenza ed evitare l’inutile ricorso all’ospedalizzazione. Via via, invece, ha finito con l’aggravare sia l’aspetto sanitario che il benessere sociale, nei suddetti comuni, di tutti quei cittadini con gravi fragilità.

Pertanto, mi sono rivolto al Direttore Generale Sanguedolce e conto di farlo anche nei confronti del Presidente Emiliano, affinché ognuno, per quanto di rispettiva competenza, intervenga urgentemente sulla situazione, da me denunciata già lo scorso anno, per garantire il rispetto della legge e dei diritti soggettivi delle persone del nostro territorio bisognose di assistenza pubblica.

Vi tengo informati sulle iniziative che verranno intraprese.