di Rosanna di Coratoresponsabile Scuola e Formazione del PD di Cassano delle Murge

(foto d’archivio)

La sicurezza nelle scuole è una priorità che non può essere sottovalutata, chi manda il proprio figlio a scuola ha il diritto di sapere che lo sta facendo in tutta sicurezza. Pensare che il posto dove si trovino i nostri figli non sia sicuro o addirittura non salubre è grave oltre che pericoloso.

L’incolumità di tutti i suoi frequentatori, studenti, insegnanti e genitori, costituisce la base della fiducia e della credibilità che i cittadini hanno nei confronti delle istituzioni e ciò che sta accadendo non va in questa direzione in quanto abbiamo potuto verificare poca attenzione nella manutenzione ordinaria dei plessi scolastici e il mancato rispetto delle norme di igiene come la disinfestazione obbligatoria.Ci arrivano segnalazioni della presenza di insetti nella scuola materna di Via Capitano Galietti e la presenza di muffe e calcinacci nel locale con lucernario sito nel plesso di Via Gramsci.

Chiediamo al Sindaco quindi

  • quando intende eseguire la disinfestazione obbligatoria nelle scuole;
  • quando intende aggiornare le Cartelle del fabbricato, strumento utile per conoscere le criticità e stabilità di edifici scolastici;
  • vista l’avvicinarsi della stagione fredda, quando intende procedere con la manutenzione dell’impianto di riscaldamento nelle scuole;
  • quali interventi ha previsto per la messa in sicurezza dei plessi scolastici.

Della stessa importanza è da considerarsi il supporto che la scuola dovrebbe fornire a tutti quelle famiglie che per varie ragioni necessitano di un aiuto. La costituzione sancisce diritti uguali per tutti e l’istruzione è uno di questi.

Nell’ambito delle politiche di coesione e sostegno ai nuclei familiari più deboli, la fornitura di libri in comodato d’uso agli alunni di famiglie in difficoltà è da considerarsi uno degli strumenti indispensabili al perseguimento dell’equità sociale.Chiediamo quindi, visto che i fondi regionali per l’acquisto dei testi in comodato d’uso tardano ad arrivare, ed i bambini al 26 ottobre ne sono ancora sprovvisti, se intende intervenire anche anticipando con fondi propri sulla questione.

 

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