di Linda Catucci (SìAMO Cassano), Davide Del Re (Più Cassano) e Teodoro Santorsola (PrimaVera Cassano)

i gruppi di minoranza in Consiglio Comunale (foto d’archivio)

Rotatorie, un’opera mal gestita, che dopo più di un anno dall’inizio dei lavori, ancora non viene ultimata.

Un cantiere insicuro, pericoloso, dove non sono mancati incidenti e ogni giorno le persone rischiano e per il quale si espone il Comune a contenziosi.

Ma si può eseguire un intervento pubblico in questa maniera?

Un finanziamento ottenuto per mettere in sicurezza parte della viabilità e invece sta assumendo il carattere di uno spreco di denaro dei contribuenti, perché tradisce la finalità voluta dai precedenti amministratori, ovvero di migliorare la viabilità nei tratti interessati e preservare i fruitori specie i pedoni.

E che dire delle strade in cui si cambiano i segnali senza un criterio di ordine e di priorità, generando confusione tra i residenti e gli automobilisti?

Ma si può procedere così a tentoni senza un piano per valutare e migliorare la circolazione stradale nel suo complesso?

Dossi costruiti fuori norma e senza uno studio organico. Un altro spreco di risorse pubbliche.

Come è stata stabilita la distanza tra un dosso e l’altro?

Come è stato stabilito il posizionamento? E le dimensioni? E le caratteristiche? E i materiali usati?

Perché non c’è un progetto e non è stato nominato un direttore dei lavori?

Gli “scienziati” che li hanno concepiti, si rendono conto che un mezzo di soccorso in caso di emergenza sarebbe ostacolato nella sua andatura e quanto ne potrebbe conseguire?

Manufatti inadatti a sostenere i notevoli carichi dinamici.

Già in poco tempo ci saranno i segni del cedimento disuniforme, dello sbriciolamento e dissesto della pavimentazione discontinua.

C’è il rischio reale del lancio di pezzi della pavimentazione da parte dei veicoli in corsa, oltre ai costi di manutenzione nel tempo.

Opere fuori norma e che peraltro sfasciano le macchine. Quindi altri danni sulle casse comunali.

Come si giustificano i diversi affidamenti alla stessa impresa: dossi per circa 20.000 euro, asfalti per altre migliaia di euro, lavori al parco giochi alla zona Sacro Cuore maggiore ai 300.000 euro e altre manutenzioni che non stiamo qui ad elencare?

Il semaforo su via Santeramo lampeggiante da un anno, segno di disinvolta sciatteria o di sciagurata irresponsabilità verso la salvaguardia degli utenti della strada?

Di tanto interroghiamo il Sindaco Maria Pia Di Medio, ma soprattutto lo pungoliamo affinché ripristini la legalità e la sicurezza su queste questioni sottoposte alla Sua attenzione.

 

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