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“Sing” e “Allied – Un’ombra nascosta” al cinema “Vittoria”

Doppio appuntamento da oggi, giovedì 26 gennaio, al cinema “Vittoria” di Cassano delle Murge: alle ore 17 è in programmazione “Sing”, alle 19 e alle 21:30, invece, sarà in sala “Allied – Un’ombra nascosta”.

SING

Il koala Buster Moon si è innamorato del teatro all’età di sei anni e al teatro ha dedicato la sua vita. Ha anche accumulato una discreta serie di fiaschi e di debiti e ora è ricercato dalla banca a cui ha chiesto un prestito e dai macchinisti che reclamano lo stipendio.

Come salvare capra e cavoli? Buster ha un’idea geniale: un talent show. Apre quindi le porte del suo teatro ad una lunga fila di aspiranti cantanti e performer e sceglie i suoi gioielli: Rosita, maialina madre di 25 figli piccoli; Mike, topino vanitoso e vocalist d’eccezione; Ash, porcospina dal cuore rock e Johnny, scimmione dall’animo blues.

Ci sarebbe anche Meena, elefantina portentosa, apparentemente troppo timida per esibirsi in pubblico…

«I genitori di tutto il mondo s’incollano davanti al televisore di casa a guardare i talent show di maggior successo?», si chiede Marianna Cappi su mymovies.it: «nessun problema. Ora anche i bambini hanno il loro, molto più romantico, elegante, scatenato e – cosa di gran lunga più importante – interamente popolato di animali. Alla Illumination Entertainment (quella dei Minions, per capirci) sanno come fare di un film una festa, preparando un crescendo di ritmo e di emozione e riportando giustamente il discorso ab ovo, al concetto di spettacolo, con il suo tempio al centro e il suo gioco del travestimento».

ALLIED – UN’OMBRA NASCOSTA

1942. Il comandante di aviazione franco-canadese Max Valtan arriva a Casablanca per conoscere Marianne Beausejour e fingersi il suo consorte.

Insieme i due devono farsi invitare al ricevimento dell’ambasciatore tedesco per assassinarlo. l’operazione è un successo e tra Max e Marianne nasce il più imprevedibile e incauto degli amori.

«Il sapore – scrive Emanuele Sacchi su mymovies.itè quello del cinema classico, con Pitt e Cotillard come divi irraggiungibili e impeccabilmente agghindati, con Casablanca nuovamente teatro di transizione, d’amore e di segreti. Ma è un’immagine trasfigurata, doppiamente falsa – come testimoniano gli specchi in cui si riflette Marianne – che rivela la sua natura contemporanea attraverso alcuni imprescindibili dettagli. Il turpiloquio, la messa in scena esplicita della tensione sessuale, una coppia omosessuale ritratta come sarebbe stato impensabile al tempo della RKO. In linea con la sua produzione più recente, Zemeckis depista volutamente lo spettatore, con quella padronanza beffarda, che è proprio di chi accetta le sfide solo quando comportano un rischio estremo. Cinema della (dis)illusione, tra i più audaci e interessanti in circolazione. Per chi è disposto ad accettare la sfida e a non accontentarsi».