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“Sole a catinelle” al Cinema “Vittoria”

locandina-sole-a-catinelleCi siamo. Nel giorno dei morti viventi, esce nelle sale italiane il nuovo attesissimo film del comico Checco Zalone. E al cinema “Vittoria” di Cassano sono risate… da paura!

In contemporanea con l’uscita nazionale, arriva anche a Cassano, oggi 31 ottobre, “Sole a catinelle” con ben cinque spettacoli: alle 16.00, alle 18.15, alle 20.00, alle 21.45 e alle 23.30.

Il film, diretto da Gennaro Nunziante, ci presenta un Checco Zalone sui trenta in quel del vicentino, con moglie e figlio decenne. Sorride sempre, con la smorfia inebetita di chi ha vissuto nel sogno televisivo dell’ultimo ventennio. Di lavoro aspira la polvere, dapprima negli hotel di lusso, dove ha cresciuto la sua mira di ricchezza, poi nelle case delle tante zie meridionali, intento a vendere l’elettrodomestico che lo riscatterà economicamente. Ci riuscirà perché è simpatico e ottimista. Compra tutto quello che serve, ma subito lo perde perché fidi e assegni postdatati si sciolgono come la neve sotto il “sole a catinelle”, mentre la moglie operaia vicentina perde il lavoro nel nord-est non più ricco, facendosi paladina di una lotta di classe datata come le trasmissioni giornalistiche di sinistra che la vogliono raccontare. Tornato povero, non è meno ottimista e promette al figlio una vacanza da sogno se prende tutti, ma proprio tutti i dieci nell’ultima pagella. Li prende e Checco il burlone si mette in viaggio pensando di aggirare l’intelligenza del figlio con qualche sorniona battuta ad effetto. La vacanza da sogno arriva in Molise da una zia tirchia, laddove l’aspirante agente ha pensato di raschiare il fondo dell’ultimo rampo parentale, ma sono quasi tutti morti. Il figlio decenne non ci sta a passare le vacanze promosse d’oro in un paese di moribondi e s’incazza, letteralmente. Il padre ripiega verso nord… In questo viaggio incontreranno una varia umanità di cialtroni, truffatori, venduti, corrotti, assistiti, megalomani…

«Nel suo irradiarsi sornione nelle cose dell’Italia di oggi», scrive Dario Zonta su mymovies.it, «Checco Zalone si fa paladino di una parodia esilarante, pupo e puparo allo stesso tempo, attore e autore di gesta tanto involontarie quanto leggendarie. […] Il viaggio con papà è solo un pretesto, una rete dentro la quale il comico fa cadere le sue vittime, infinita la schiera: maestre, psicologi, imprenditori, operai, omosessuali, comunisti, logopedisti, massoni, naturalisti, giornalisti, finanzieri, neri, cinesi, artisti, registi, maestri yoga… […] Zalone d’altronde non si mette certo sopra il suo mondo cafone, è primus inter pares, “disgraziato e stronzo” come gli altri, ma certo simpatico e travolgente».