Il 30 luglio, nella sede del Ministero del Lavoro, il Direttore Generale degli Ammortizzatori Sociali e della Formazione Ugo Menziani ha illustrato alle Regioni Obiettivo Convergenza il contenuto del prossimo provvedimento relativo alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili.

Nello specifico, è stato annunciato che le somme non spese entro lo scorso 31 marzo saranno riassegnate alle Regioni. A tali somme, inoltre, andranno a sommarsi gli stanziamenti per gli anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2017.

L’intervento annunciato prevede, inoltre, un’assegnazione pro capite pari a 9296, 22 euro per ciascun lavoratore socialmente utile ancora in carico, per 4 anni. Il Ministero ha poi previsto il riconoscimento, anche per i lavoratori stabilizzati tra il 2017 e il 2018, di un’integrazione qualora l’incentivo riconosciuto sia stato inferiore alla somma attualmente prevista.

“L’incontro tenutosi ieri a Roma è stato foriero di buone notizie. – commenta l’assessore con delega al Lavoro e alla Formazione della Regione Puglia Sebastiano Leo – Siamo molto soddisfatti di quanto annunciato al Ministero del Lavoro dal Direttore Generale Ugo Menziani: poter utilizzare le somme non spese entro lo scorso 31 marzo, termine ultimo previsto per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili, e per di più poter contare su un contributo pari a quello annunciato per quattro annualità ci fa davvero ben sperare per il raggiungimento del nostro obiettivo finale, vale a dire la stabilizzazione della totalità della platea degli LSU”.

“Le notizie pervenuteci – ha proseguito l’assessore Leo – lascerebbero intendere che si possa procedere definitivamente all’attuazione del piano di stabilizzazione, consentendo ai Comuni, che hanno già dato avvio alla stabilizzazione, di proseguire e perfino vedersi integrato l’incentivo precedentemente riconosciuto, qualora sia inferiore alla somma prevista nel provvedimento in uscita. La Puglia potrà, così, proseguire nel proprio impegno per la riduzione e – si auspica – l’estinzione di una forma di precariato che perdura da troppi anni nella pubblica amministrazione. Presto, dunque – ha concluso Sebastiano Leo – ci saranno tutte le condizioni per compiere un processo di stabilizzazione troppo a lungo negato a una categoria di lavoratori che ha in molte circostanze garantito lo stesso funzionamento delle macchine amministrative dei comuni, senza averne il giusto riconoscimento.”

Fonte: Ufficio Stampa Regione Puglia – Sistema Puglia, Lavoro, Politiche per lo Sviluppo – Redazione Sistema Puglia