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Stop al bullismo: via al nuovo progetto di “No More – Difesa Donna” a scuola

di Raffaella Casamassimapresidente “No More – Difesa Donna”

no more difesa donnaPer contrastare alla radice i fenomeni di violenza e discriminazione, è necessario diffondere una diversa cultura del rispetto, del senso civile, delle pari opportunità.

È in questa direzione che senza sosta prosegue l’attività di sensibilizzazione, informazione ed intervento della Associazione di Promozione Sociale “No More – Difesa Donna” di Cassano delle Murge.

E dunque parità domani 2 marzo il progetto “STOP AL BULLISMO – Come riconoscerlo e affrontarlo” che anche quest’anno sarà avviato presso la scuola media Vincenzo Ruffo di Cassano delle Murge.

Bullismo e cyberbullismo si combattono fin dai banchi di scuola, con opere di prevenzione e di informazione agli studenti.

Realizzato grazie al contributo professionale e gratuito di alcuni membri dell’equipe di “Magnolia”, Centro di Primo Ascolto per donne vittime di violenza, avviato dell’Associazione “No More – Difesa Donna” e grazie alla piena disponibilità manifestata dal dirigente scolastico dott.ssa Maria Rosaria Annoscia, attenta ad un argomento così importante per la crescita dei ragazzi, il progetto sarà coordinato dalla dott.ssa Annalisa Lattarulo, psicologa, psicoterapeuta del Centro di Primo Ascolto, ed interesserà le classi seconde con l’intento di proseguire poi il prossimo anno con le classi terze attraverso laboratori esperenziali sulle relazioni interpersonali e di gruppo.

Gli incontri, svolti in collaborazione con i docenti di classe, sono tesi ad analizzare insieme ai ragazzi il fenomeno del bullismo.

Gli stessi saranno chiamati ad interrogarsi su cos’è e cosa non è il bullismo, quali forme può assumere, quali effetti produce, quali sono gli attori e come ciascuno di loro si autodetermina in rapporto a questa problematica, sviluppando così una maggiore consapevolezza del fatto che il proprio atteggiamento può concorrere direttamente o indirettamente (in qualità anche solo di spettatori) alla realizzazione di cosiddetti “atti di bullismo”.

“STOP AL BULLISMO” si concluderà il 6 aprile con una tavola rotonda, aperta al pubblico, a cui parteciperanno anche specialisti dei vari settori di competenza.