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Stop alla sperimentazione della tecnologia 5G sul territorio di Cassano: la Giunta approva la moratoria

(foto Google)

Con la Delibera di Giunta n. 108 del 22 ottobre 2019 votata all’unanimità da tutti gli assessori dell’Amministrazione Di Medio, il Comune di Cassano delle Murge approva una moratoria per la sperimentazione della tecnologia 5G su tutto il territorio comunale e il monitoraggio ambientale per la tutela della salute pubblica.

La mozione, si legge nel corpo della Delibera, è «tesa a sospendere la sperimentazione del 5G sul territorio amministrato in attesa della nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall’International Agency for Research on Cancer, applicando il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea, prendendo in riferimento i dati scientifici più aggiornati, indipendenti da legami con l’industria e già disponibili sugli effetti delle radiofrequenze, estremamente pericolose per la salute dell’uomo».

Fino a quando non sarà garantita la completa sicurezza di questa nuova tecnologia, la Giunta Comunale esprime «parere negativo riguardo all’estensione sul territorio comunale della nuova tecnologia 5G, aderendo alla richiesta di moratoria, promuovendo allo stesso tempo soluzioni tecnologiche sicure di basso impatto ambientale e sanitario, quali il cablaggio al posto del pericoloso wireless, cominciando dai luoghi maggiormente sensibili di permanenza continuativa delle persone più a rischio (scuole, ospedali, uffici pubblici, zone vincolate e/o ad impatto paesaggistico-ambientale, ecc.)».

Il Comune di Cassano delle Murge, dunque, non darà autorizzazioni per l’installazione di antenne per il 5G e si impegna ad istituire un «tavolo tecnico sanità/ambiente volto a monitorare le ripercussioni dei campi elettromagnetici su popolazione ed ecosistema, individuando membri della scienza e della medicina indipendente, coinvolgendo unitamente un coordinamento locale tra le associazioni dei malati e la cittadinanza attiva»; ad attivare «servizi da parte degli Enti competenti in materia, ASL e ARPA anche con l’ausilio del mondo accademico universitario e degli istituti di ricerca indipendenti, affinché promuovano un sistema di monitoraggio ambientale e sanitario in merito a possibili effetti indesiderati della tecnologia 5G sulla popolazione nelle aree individuate per l’eventuale installazione degli impianti»; a riaffermare la tutela e la salvaguardia «della salute umana e della tutela ambientale come valori di rilievo costituzionale, nonché beni inalienabili» inoltrando la Delibera al Ministero dell’Ambiente, del Territorio e della Tutela del Mare, al Ministero della Salute e al Ministero dello Sviluppo Economico.