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Stop alle lezioni “in presenza” per terze, quarte e quinte superiori. L’ordinanza di Emiliano

il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha esposto in un video su Facebook l’ordinanza con cui dispone lo stop alle lezioni “in presenza” per terze, quarte e quinte classi delle scuole secondarie di secondo grado

Attività didattiche “in presenza” sospese per le terze, quarte e quinte classi delle scuole secondarie di secondo grado; “forte raccomandazione” per i datori di lavoro pubblici e privati, con esclusione del personale sanitario e socio sanitario e del personale impegnato in attività connesse all’emergenza o in servizi pubblici essenziali, di utilizzare o incrementare il lavoro agile e differenziare l’orario di servizio del personale in presenza, compatibilmente con le esigenze di servizio e con particolare attenzione ai lavoratori che utilizzano mezzi di trasporto pubblici per raggiungere la sede di lavoro, articolandolo in fasce orarie scaglionate.

Sono le principali disposizioni contenute nell’ordinanza n. 397 del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, emanata oggi, 22 ottobre, 2020, per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Scopo dell’ordinanza è quello di evitare i continui picchi di utilizzo del trasporto pubblico collettivo e relativi affollamenti.

Le disposizioni di cui all’ordinanza entreranno in vigore a partire da lunedì 26 ottobre 2020.

La decisione è arrivata al termine del “Tavolo permanente regionale avvio anno scolastico 2020/2021”, riunito questa mattina dalla direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale Anna Cammalleri, al quale hanno partecipato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, gli assessori alla Scuola Sebastiano Leo, ai Trasporti Gianni Giannini e alle Politiche della Salute Pier Luigi Lopalco, insieme a tutte le componenti del tavolo.

«Dopo lunghe consultazioni con tutto il sistema della scuola e dei sindacati – dichiara il presidente Emiliano – abbiamo deciso di dare al Tavolo un termine sino al 13 novembre per disallineare gli orari di ingresso e uscita nelle scuole, passaggio necessario per riorganizzare il trasporto con i vettori e risolvere la questione delle linee sovraccariche.

Come leggerete dai bollettini [qui quello di oggi, 22 ottobre, che fa registrare 485 casi di positività su 5.651 tamponi effettuati, n.d.r.] – ha aggiunto – i contagi continuano ad aumentare. Abbiamo avviato l’ulteriore rafforzamento della struttura ospedaliera, ma serve qualche provvedimento per tenere più bassi i numeri del contagio. Stiamo quindi chiedendo alle scuole un sacrificio particolare: quello di individuare quali sono le linee di trasporto che, secondo il giudizio dei ragazzi, delle famiglie e delle scuole stesse, sono sovraccariche e quindi hanno bisogno del disallineamento degli orari, in modo tale da utilizzare più volte lo stesso mezzo, o del rafforzamento della linea con nuovi mezzi e autisti. Queste non sono risorse illimitate, ma siccome la situazione diventa sempre più complicata, abbiamo chiesto a tutte le scuole, per le ultime tre classi delle superiori, di andare da lunedì in didattica a distanza e quindi di fornirci poi questi dati, in modo tale da poter riattivare la didattica in presenza man mano che avremo meglio organizzato il rapporto tra le scuole e i vettori del trasporto scolastico. Nulla di particolarmente drammatico. Il provvedimento è rivolto ai ragazzi più grandi, che conoscono i professori e sono tra di loro già in rapporto di amicizia, quelli che peraltro impegnano di più il trasporto scolastico e che, contemporaneamente, vivono di più nella società. Tenere a casa 120mila pugliesi in questo momento significa anche abbassare e rallentare il numero dei contagi».