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“The Danish Girl” al cinema “Vittoria”

locandina the danish girl“The danish girl” è in programmazione da oggi, giovedì 25 febbraio, al cinema “Vittoria” di Cassano delle Murge. Il film resterà in sala fino a mercoledì 2 marzo, alle ore 17:30, 19:30 e 21:30.

Il prezzo del biglietto è di 5,00 € nei giorni feriali (4,00 € il ridotto per gli over 65, per i bambini fino ai 6 anni d’età e per i militari) e di 6,00 € nei festivi (5,00 € il ridotto).

“The danish girl” racconta la vita di Einar Wegener, pittore paesaggista della Danimarca dei primi anni del ‘900. Wegener ha vissuto due vite: la prima con una moglie a Copenhagen, e la seconda a Parigi come Lili Elbe. Infine ha tentato la prima operazione chirurgica della storia finalizzata al cambio di sesso. Attratto dall’abbigliamento femminile dopo un gioco erotico con la moglie e sempre meno capace di smettere di vestirsi ed atteggiarsi da donna, nel corso di diversi anni Einar vuole lasciare il posto a Lili, che percepisce come un’entità separata. Aiutato e supportato attraverso molte difficoltà da una moglie da cui è sempre meno attratto, Einar fugge dalla medicina del proprio tempo che lo vuole internare o dichiarare schizofrenico e si rifugia nella chirurgia sperimentale, conscio che quella che intende provare è un’operazione mai tentata prima e dai rischi immani.

«Il travaglio e la lenta presa di coscienza di Einar Wegener di voler diventare Lili Elbe – scrive Gabriele Niola su mymovies.itpassa tutta per lo specchio dell’anima, per gli occhi e il volto di Eddie Redmayne e non per il suo corpo. I movimenti che Einar trasferisce a Elbie, che impara dalle altre donne e che si sente obbligato ad assumere, sono solo una piccola parte del film, la prima. Quando però l’esigenza di essere donna cresce e si fa potente, i corpi e la carne scompaiono. Paradossalmente più diventano protagonisti, cioè più la mutazione deve diventare fisica, meno si vedono e più sono i volti ad essere inquadrati, i lineamenti che si addolciscono e le espressioni che si fanno tenui, quasi virginali in un tripudio anche eccessivo di recitazione e assoli».