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Torna a fiorire la bellezza: «in un luogo pulito e ben curato, ecologico e pieno di vita, il divertimento e la felicità sono assicurati»

di Anita Malagrinò Mustica

(foto di Anita Malagrinò Mustica)

Angelo Luiso, artista cassanese di indiscusso talento, è riuscito, ancora una volta, a stupire la cittadinanza, realizzando uno splendido murale per abbellire l’area verde pubblica adottata, più di un anno fa, dalle Primule Rosse.

Questo spazio, sito alle spalle dell’ufficio postale tra via Diego Laudati e via Luigi Einaudi, è stato reso vivibile e sottratto al degrado in cui versava precedentemente dai residenti della zona, dai cittadini attivi e dai ragazzi diversamente abili del centro diurno “La Casa del Sorriso”.

Nel giro di pochi mesi, l’area è letteralmente rinata, poiché i tanti volontari hanno sistemato le aiuole, ripulito la piazzetta da rifiuti ed escrementi animali, dipinto le panchine e, periodicamente, effettuato lavori di manutenzione e abbellimento dell’area.

Ieri pomeriggio, a partire dalle ore 16:00, il murale di Ang●, pseudonimo del giovane artista, è stato inaugurato alla presenza di Marisa Orlando, una delle promotrici del movimento Primule Rosse, i ragazzi del centro diurno, l’assessore al patrimonio e alla rigenerazione urbana Michele Campanale, che ha riportato i saluti del sindaco Di Medio, assente alla cerimonia per altri impegni istituzionali, Giuseppe Caferra, che ha donato il materiale per la realizzazione del murale, don Francesco e don Alfredo.

«Questo murale, che mostra il personaggio principale nell’atto di annaffiare un’area verde per restituirle bellezza e vivacità, non è altro che la metafora di quello che le Primule Rosse, con passione e dedizione, hanno fatto e continuano a fare per il paese», afferma Angelo Luiso, tra l’ammirazione e la gratitudine dei presenti. «Un’area apparentemente inutile, sempre sporca e trascurata è stata abbellita, trasformata in un luogo di incontro e aggregazione. Io ho accolto il vostro invito con gioia, felice di poter collaborare alla rifunzionalizzazione di uno spazio così potenzialmente interessante. Il murale ci mostra che, in un luogo pulito e ben curato, ecologico e pieno di vita, il divertimento e la felicità sono assicurati. Contrariamente, nel degrado si annidano l’odio e l’inciviltà. Dobbiamo prenderci cura dei nostri luoghi, perfettamente in grado di donarci tutto quello di cui abbiamo bisogno».

Il progetto di Angelo si pone a coronamento della seconda edizione di RigenerArt, che ha visto anche la realizzazione di un murale in piazza Dante, per rendere più colorato il Parco Giochi inclusivo voluto dal Leo Club di Cassano delle Murge. L’iniziativa, anche in quel caso, ha visto la collaborazione delle Primule Rosse. Il murale, però, fu oggetto di un atto vandalico che indignò non poco la comunità. In quel caso, lo stesso artista coprì le scritte, ripristinando l’armonia e la serenità nell’area rigenerata.

Sperando di non dover assistere nuovamente ad eventi di tal fatta, invitiamo i cittadini ad ammirare le opere di Angelo, veri e propri capolavori, auspici di una rapida rinascita, che dovrà essere preceduta dalla fuga dal degrado e dallo squallore. Solo la bellezza potrà salvare un paese che, da troppo tempo, continua a tradirla, nutrendosi di elementi dannosi per l’anima della propria terra.

Per concludere, alcuni versi di Franco Arminio, gettati a fine pagina, non casualmente, ma nella speranza che il suo insegnamento sia di esempio per tutti coloro i quali tengono ai paesi e vogliono vederli rinascere:

Togliete i paesi ai sindaci,
ai burocrati, ai mestieranti del progresso,
dateli in mano alla neve,
ai cani, ai vecchi.
Questi paesi resteranno
ad aspettarvi come rifugi quando saranno
tutte incagliate le vostre giostrine.
I paesi che ora vi sembrano morti sono le
vostre madri
e i vostri padri,
scemi che non siete altro con le vostre
smanie
di dominio, con le vostre bombe e i vostri
commerci.
I paesi vi aspettano
quando la disperazione
vi farà di nuovo innocenti,
vivi nuovamente
per il tempo che passa
e per il niente
.

Franco Arminio
(foto di Anita Malagrinò Mustica)