Una popolazione che invecchia e nuovi rischi di infortuni sul lavoro significano lunghe assenze dal lavoro. Gli eurodeputati chiedono iniziative affinché si possa riprendere il lavoro.

Lunghe assenze dal lavoro rischiano di trasformarsi in disoccupazione e nell’abbandono della ricerca del lavoro. C’è da fare di più per facilitare il rientro al lavoro di chi soffre di una malattia cronica o vive con una disabilità, come dice la relazione che sarà messa al voto nella plenaria di settembre.

C’è da fare di più per facilitare il rientro al lavoro di chi soffre di una malattia cronica o vive con una disabilità.

Riformare il mercato UE del lavoro

Con una forza lavoro che invecchia e un’età pensionabile che si sposta sempre più in là, si alza il rischio di ammalarsi quando si è ancora attivi. Il 32,5% della popolazione dei 28 paesi UE soffre di una malattia o di un problema di salute con un lungo decorso, secondo i dati Eurostat. Inoltre il 25% dei lavoratori soffre di stress legato al lavoro e ben l’80% delle persone in una posizione manageriale lo considera una grossa questione di salute.

“Dobbiamo rendere il nostro mercato del lavoro più inclusivo e in grado di rispondere ai bisogni di una società che invecchia e renderla meno vulnerabile alla perdita di competenze a causa dell’inattività” ha dichiarato la relatrice, la deputata slovacca dei Conservatori e riformisti europei, Jana Žitňanská.

La relazione si occupa di una migliore transizione fra l’assenza per malattia e il ritorno al lavoro. Si sofferma anche sui benefici di un reintegro di lavoratori con esperienza che sono stati assenti per un certo periodo rispetto alla formazione di personale completamente nuovo, sia per la pubblica amministrazione che per il settore privato.

Un graduale ritorno al lavoro

La relazione propone diversi passi che possono rendere più facile il ritorno al lavoro dopo una lunga assenza per malattia, fra cui ad esempio: formazione, supporto psicologico, orari di lavoro flessibili o telelavoro ma anche corsi per il re-orientamento professionale.

La bozza di relazione, adottata all’unanimità dalla Commissione Occupazione sarà messa al voto durante la plenaria lunedì 10 settembre.

Fonte: Parlamento europeo