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Trasformare il rifiuto in risorsa: inaugurato l’Ecopunto

di Vito Surico

l'inaugurazione dell'Ecopunto in via Giotto. Da sinistra: Aldo Zucaro, Maria Pia Di Medio, Giovanni Barchetti, Carmelo Briano, Filippo Ferrulli e Gianni Spina (foto di Annarita Mastroserio)
l’inaugurazione dell’Ecopunto in via Giotto. Da sinistra: Aldo Zucaro, Maria Pia Di Medio, Giovanni Barchetti, Carmelo Briano, Filippo Ferrulli e Gianni Spina (foto di Annarita Mastroserio)

Inaugurato a Cassano il centro di raccolta che permette di trasformare i rifiuti riciclabili in denaro contante: è l’Ecopunto, non un comune centro di raccolta, ma un vero e proprio negozio che acquista i nostri rifiuti.

«Non una soluzione al problema dei rifiuti», ha spiegato Aldo Zucaro, coordinatore Ecopunto nazionale, presente, ieri, all’inaugurazione del “negozio” cassanese in via Giotto, «ma un incentivo affinché le persone capiscano che il rifiuto può trasformarsi in una risorsa. Noi siamo altra cosa rispetto al gestore del servizio, non siamo smaltitori e non possiamo ricevere rifiuti indifferenziati», ha spiegato Zucaro. «Questo punto serve innanzitutto ad informare il cittadino e ad abituarlo alla raccolta differenziata. L’Ecopunto non è alternativo a nessuno», ha concluso Zucaro, «ma di ausilio all’amministrazione comunale ed al gestore del servizio: qui, infatti, verranno venduti detersivi alla spina anche per incentivare una diminuzione della produzione dei rifiuti, per esempio, ma verrà anche riconosciuto il valore del rifiuto e del corretto modo di fare la raccolta differenziata».

L’Ecopunto funziona così: i cittadini (solo le utenze domestiche) dovranno differenziare i rifiuti riciclabili (carta e cartone, plastica e alluminio), pulire il materiale e conferirlo nel “negozio”. Qui il materiale verrà pesato e verrà, quindi, riconosciuto un corrispettivo in denaro (0,23 euro al kg per gli imballaggi in plastica; 0,02 per quelli in carta; 0,055 per quelli in cartone e 0,29 per quelli in alluminio).

L’Ecopunto è una sorta di “regalo di compleanno” per la raccolta differenziata che, a giorni, compirà un anno, ha affermato il sindaco Maria Pia Di Medio, chiarendo, dal punto di vista tecnico, che «tutto il quantitativo che verrà conferito all’Ecopunto, sarà certificato al Comune e si andrà a sommare a quello generale. Il rifiuto resta, quindi di proprietà dell’Ente che non perderà nulla al fine del calcolo delle percentuali della raccolta differenziata».

L’Ecopunto, ha spiegato l’assessore all’ambiente Briano, è un «progetto di cooperazione economica tra pubblico e privato previsto dal Codice dell’Ambiente. Un progetto fortemente voluto da questa amministrazione e da me in prima persona per raggiungere gli obiettivi di informare, educare, responsabilizzare, creare posti di lavoro (oggi nell’Ecopunto saranno impiegate una o due persone, ma se il progetto ha successo, potrebbero anche aumentare). La collaborazione economica non ha il fine di arricchire l’Ecopunto: a questo, infatti, verrà riconosciuto il costo per la pulizia del rifiuto ed una piccola percentuale sull’attività di comunicazione».

È un’iniziativa in direzione del miglioramento della raccolta differenziata, ha detto il coordinatore cassanese di Legambiente, Gianni Spina, che necessità, però, di sanzioni oltre che di incentivi poiché le campagne cassanesi restano sporche e invase da rifiuti.

Dopo il saluto del gestore dell’Ecopunto, Filippo Ferrulli, l’intervento finale è toccato all’assessore provinciale all’ambiente, Giovanni Barchetti: «la differenziata è un obbligo di legge», ha detto, «e l’Ecopunto è un ulteriore strumento per incentivarla e agevolarla».