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Tre anni senza Giulio Regeni: fiaccolata in piazza Merloni nell’anniversario del ritrovamento del corpo del ricercatore

Si terrà domani, domenica 3 febbraio, la fiaccolata in memoria di Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano torturato e ucciso al Cairo nel 2016.

L’evento, organizzato dal movimento giovanile cassanese “L’Eco – Il rumore del cambiamento”, era inizialmente previsto per lo scorso 25 gennaio, giorno in cui Regeni inviò l’ultimo messaggio dal suo cellulare, ed è stato rinviato a causa del maltempo.

I giovani de “L’Eco” hanno quindi deciso di rinviare la fiaccolata nell’anniversario del giorno in cui fu ritrovato il corpo del ricercatore italiano: l’appuntamento è per domani, domenica 3 febbraio, alle ore 18:30, in piazza Merloni.

L’iniziativa #3anniSenzaGiulio è stata lanciata da Amnesty International per tenere alta l’attenzione su un “caso” che, da tre lunghi anni, chiede “verità e giustizia”.

La fiaccolata, scrivono gli organizzatori, «non sarà una semplice manifestazione, ma vuole essere un abbraccio fortissimo di sostegno di tutta l’Italia dedicato a Giulio Regeni e alla sua famiglia, e all’innumerevole quantitativo di persone innocenti morte per questioni politiche o rivendicazioni personali e non».

Non una semplice fiaccolata ma un momento in cui ci si confronterà sulla figura di Giulio Regeni, sul suo ruolo in Egitto e su cosa l’Italia sta facendo per ottenere verità e giustizia.

«Noi proseguiamo a coltivare una speranza: che quell’insistere giorno dopo giorno a chiedere la verità, quelle iniziative che quotidianamente si svolgono in Italia e non solo producano il risultato che attendiamo: l’accertamento delle responsabilità per la sparizione, la tortura e l’uccisione di Giulio. Quella verità la deve fornire il governo egiziano e deve chiederla con forza quello italiano», ha dichiarato in una nota ufficiale Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia.