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Trekking Cassano per la promozione del territorio tra ambiente naturale e fitoalimurgia

Sarà un week end dedicato a promozione del territorio, ambiente naturale e fitoalimurgia quello dal 22 al 24 novembre per Trekking Cassano: il gruppo coordinato da Nicola Diomede sarà protagonista, venerdì 22 novembre, di un convegno sul tema “Fitoalimurgia, le piante, i fiori ed i frutti spontanei” che si terrà nella Sala Anagrafe di Acquaviva delle Fonti a partire dalle ore 17:30 e vedrà l’intervento di personalità esperte nel settore e, a conclusione, un “aperitivo aromatico”.

Domenica 24 novembre, per dar seguito concreto a quanto verrà illustrato nel corso del convegno, Trekking Cassano guiderà un’escursione tematica su “la Murgia e le sue piante”. I partecipanti si ritroveranno presso il Liceo Scientifico di Cassano delle Murge alle 8:00 e, al termine dell’escursione, chi vorrà potrà prendere parte ad un pranzo conviviale dedicato ad “Alimos – la frugalità contadina” (per il pranzo è necessario prenotare, al costo di 20,00 €, entro mercoledì 20 novembre al numero 327 5315301).

Obiettivo della due-giorni dedicata alle piante della Murgia è, spiega Nicola Diomede, coordinatore del gruppo Trekking Cassano, «la valorizzazione e la protezione del territorio, dell’ambiente naturale in cui viviamo» che «dovrebbe essere percepita come una “mission”, un obiettivo comune che indirizzi e vincoli tutte le nostre azioni ed il cui interesse primario accomuna tutti, per il semplice fatto che non abbiamo un pianeta di riserva su cui trasferirci.

(foto Trekking Cassano)

Già ora siamo circa 8 miliardi su questa cara, vecchia Terra e, se consideriamo solo le terre emerse, disponiamo di circa 20 metri quadri pro-capite di superficie, a cui va poi sottratta l’area desertica, improduttiva o… inquinata. Ciò significa semplicemente che è urgente, improcrastinabile, impostare il nostro stile di vita al rispetto rigoroso dell’ecosistema ambientale in cui viviamo.

Dovrebbe aiutarci in questo, la consapevolezza che l’ambiente naturale della “madre terra” continua a nutrirci da millenni e comprendere che sarebbe saggio gestirlo come un gruzzolo in banca, limitandosi al prelievo del necessario per vivere e conservando, come fa un buon padre (o madre) di famiglia, il capitale intatto per le generazioni future.

Non parlo di “aria fritta” – conclude Diomede – ma di potenzialità pratiche, economiche, che tocchiamo con mano quando si parla di turismo naturalistico, fitoalimurgia e degustazione dei prodotti naturali oppure, dal punto di vista miope opposto, dello spargimento dei rifiuti in natura che scandalizza e sconforta quei pochi turisti che vengono a visitarci».