dai Gruppi di Opposizione in Consiglio Comunale

via capitan Galietti dopo l’abbattimento degli alberi (foto Facebook)

La Di Medio tratta i cassanesi come ricettacolo di falsità. Noi le diciamo: basta!

A volte un albero è come un elemento di famiglia; spesso è anche un distintivo di una Comunità, della sua sensibilità, del suo amore per la natura.

Se poi ad essere tagliato non è un solo albero, ma trentatré, il dolore di una comunità è ancora più forte. Sì, quegli alberi della zona Sacro Cuore li abbiamo visti crescere ma d’un tratto non ci sono più. Abbattuti! Uccisi!

E perché? Il Sindaco dice: creavano allergie. Ma non c’è un mezzo straccio di relazione che attesti ciò! Agli atti, infatti, non è allegato nessun documento che attesti la grossolana panzana della Di Medio.

Se si abbattono i platani perché creano allergie, dovremmo allora abbattere gli ulivi, i cipressi, i pini e tante altre piante che hanno più potere allergenico dei platani abbattuti nella zona Sacro Cuore.

Il platano, peraltro, con le sue foglie, è tra le piante che più di ogni altra ha azione antismog ed è per questo che ornano il verde pubblico della quasi totalità delle città in ogni parte del mondo.

Ancora una falsità, quindi, detta così a cuor leggero, nel convincimento che i cassanesi se la bevono senza colpo ferire.

E questo è ancor più disgustoso nel comportamento di un Sindaco che abbatte un patrimonio e giustifica tale assurdo “albericidio” con una colossale presa per i fondelli.

Avrebbe fatto meglio, la Di Medio, a dirci a pro di chi o di che cosa sono stati abbattuti quegli alberi perché la storia delle allergie non regge.

Ma questo è il Sindaco che ci ritroviamo ed in fondo siamo quasi quasi contenti perché ogni giorno che passa, mostra il vero volto di “XTE”. Già, 33 alberi abbattuti! Perché? Per chi? X te!

 

Tags: , , , , , ,