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Tributaria Intercomunale: l’interpellanza dei gruppi di minoranza

(foto d’archivio)

I consiglieri comunali di minoranza hanno presentato, nel corso del Consiglio Comunale tenutosi questo pomeriggio, un’interpellanza sulla questione della Tributaria Intercomunale.

Più che un’interpellanza è una vera e propria richiesta alla sindaca Di Medio e alla Giunta Comunale di «disporre una moratoria del pagamento delle tasse e dei tributi comunali da parte dei cittadini fino alla data di incasso del dovuto in esecuzione della sentenza della Corte dei Conti n. 138/2012 e della sentenza n. 2785/2018 pubblicata il 3 luglio 2018 di cui alla causa civile di I Grado iscritta al n. R.G. 18741/2015».

Con la citata sentenza, il Tribunale di Bari si è definitivamente espresso in merito alla causa promossa dal defunto dott. Luciano Amedeo Giuliani, marito della sindaca Maria Pia Di Medio, contro il Comune di Cassano delle Murge: il dott. Giuliani aveva presentato ricorso contro il Comune che, durante l’Amministrazione Lionetti, gli intimava il pagamento della somma di 83.924,73 euro.

La prematura scomparsa del dott. Giuliani è stata comunicata dal suo difensore a conclusione del processo.

Il Giudice Raffaella Simone, nella sentenza, afferma: “dal tenore e dalle conclusioni della memoria difensiva emerge tuttavia inequivocabilmente che la circostanza [del decesso, n.d.r.] è stata riferita, non già allo scopo di conseguire l’interruzione del procedimento, bensì al fine di corroborare la dedotta responsabilità dell’Ente convenuto. […] Ed infatti parte attrice ha reiterato nell’atto le conclusioni già precisate, inerenti il merito della pretesa e richiamato l’evento infausto a conforto della tesi della compromissione dello stato di salute del cliente, conseguente alla vicenda giudiziaria”.

I gruppi di opposizione evidenziano che «la memoria conclusionale è stata presentata al Giudice, tramite l’avvocato officiato dal defunto dott. Giuliani, in prosieguo di giudizio, confidenti, evidentemente, gli eredi, attuale Sindaco in testa, dell’accoglimento della pretesa risarcitoria; in sostanza il Sindaco in carica, anziché fornirne, attraverso atti formali, istruzioni all’avvocato incaricato dal defunto consorte di interrompere il processo, ha consentito al medesimo avvocato di proseguire nel giudizio, determinando così la paradossale situazione di conflitto di interessi di un Sindaco in carica contrapposto ai cittadini amministrati, ad oggi creditori dell’importo di circa 84mila €, oltre ad ogni accessorio di legge portato a sentenza definitiva della Corte dei Conti di condanna in solido di ex amministratori del Comune fra cui, per l’appunto, il defunto dott. Giuliani, oltre che della somma relativa alle spese processuali dovute in esecuzione della sentenza del Tribunale di Bari di rigetto dell’assurda pretesa risarcitoria avanzata dal dott. Giuliani nei confronti del Comune di Cassano».

In pratica, spiegano i consiglieri di opposizione, «si avanzava la pretesa che invece di pagare al Comune di Cassano i dovuti 83.924,73 euro […] doveva essere il Comune a pagare al dott. Giuliani (ovvero agli eredi) un risarcimento […] pari a € 150.000,00».

Il Giudice, tuttavia, «riconosciuta la legittimità della chiamata a pagare inoltrata dal Comune al dott. Giuliani […] continua affermando: “la legittimità dell’azione esecutiva, del resto, esclude profili di responsabilità risarcitoria dell’Ente e, conseguentemente, crediti opponibili in compensazione dell’opponente, in relazione al dedotto deterioramento della condizione psico-fisica”.

In pratica – si legge nel testo dell’interpellanza – il Comune non deve risarcire nulla, avendo fatto quello che doveva fare e il dott. Giuliani e i suoi eredi non hanno diritto ad avere il risarcimento: le casse comunali sono per fortuna salve».

Il Giudice, inoltre, ha anche sottolineato «l’assoluta pretestuosità dell’inedita iniziativa posta in essere dal defunto dott. Giuliani ai danni di quello stesso Comune di cui egli era stato amministratore e la di lui consorte Sindaco negli anni 2009-2014 e 2017 sino a tutt’oggi essendo, come noto, in carica».

Il Giudice ha quindi condannato il dott. Giuliani al rimborso delle spese processuali in favore del Comune di Cassano delle Murge.

Il primo cittadino, per i consiglieri di minoranza, «deve dare, primo fra tutti, l’esempio nel puntuale adempimento dei propri doveri civici nei confronti della collettività amministrata e siamo certi che il Sindaco non si sottrarrà ai suoi doveri in breve tempo senza ricorrere ad escamotage alcuno».

Il suo vice, invece, «con delega al contenzioso e alla LEGALITÀ deve, anche in forza del delicato ruolo assessorile ricoperto, garantire il rispetto della Legge tutelando l’Ente e l’intera comunità cassanese attivando ogni utile e seria iniziativa perché il Comune veda finalmente la definizione di una questione fin troppo a lungo trascinata con pretestuose azioni ed interlocuzioni che hanno determinato solamente il ritardo nell’incasso di somme dovute alle casse comunali, pregiudicando quindi, in concreto, le stesse prospettive di integrale recupero degli importi solidamente dovuti dai responsabili alla comunità locale».

I gruppi di opposizione ne hanno anche per l’assessore al Bilancio, la quale «non risulta essersi mai attivata per doverosamente garantire l’introito di somme spettanti al Comune ed inspiegabilmente ancora mancanti nelle casse comunali; somme che potrebbero, invece, garantire servizi ed interventi a favore della collettività doppiamente penalizzata dal mancato introito». E l’intera maggioranza Di Medio, compresa la dimissionaria Presidente del Consiglio, Monica Calzetta, «è, di fatto, inadempiente rispetto ad una questione che avrebbe dovuto trovare la propria definizione molti mesi orsono, risultando vieppiù manifestamente inerte nella misura in cui non ha attivato alcuna concreta e seria azione per la conclusione di una vicenda che ha avuto ed ha ancora considerevoli impatti negativi sull’intera comunità sotto il profilo erariale e del danno all’immagine».

Tutto ciò considerato, dunque, i consiglieri di minoranza Linda Catucci, Davide Del Re, Teodoro Santorsola, Amedeo Venezia e Ignazio Zullo chiedono alla sindaca Maria Pia Di Medio, al vicesindaco Angelo Giustino e all’assessora al Bilancio Annamaria Caprio:

  • quali concrete azioni intendono assumere per la definitiva chiusura della vicenda Tributaria Intercomunale ivi comprese le “appendici giudiziarie”;
  • perché Sindaco, Giunta, Presidente del Consiglio e tutti i consiglieri di maggioranza, hanno fatto trascorrere tantissimi mesi per il recupero delle somme spettanti al Comune di Cassano, nonostante non potessero ignorare, attesi gli oggettivi rapporti di prossimità politica e familiare con i soggetti condannati dalla Corte dei Conti, la ricorrenza di specifiche circostanze idonee a compromettere, anche a causa dell’indebolimento del vincolo di solidarietà e, dunque, della garanzia patrimoniale, le concrete possibilità di recupero delle somme in questione da parte dell’ente municipale.

In attesa di una risposta scritta, i consiglieri di minoranza si riservano iniziative «da assumersi con riferimento alla posizione di palese conflitto di interessi».