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Un Consiglio Comunale pre festa patronale all’insegna della contestazione

di Nicola Surico

la presidente del Consiglio Comunale Antonella Gatti cerca di “calmare gli animi” leggendo il regolamento del Consiglio, a seguito della contestazione dei genitori degli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado (foto Facebook)

Il Consiglio Comunale di Cassano delle Murge, mercoledì 31 luglio, era stato convocato con quattro punti all’ordine del giorno

  1. Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri di bilancio 2019-2021, ai sensi degli artt. 175 c. 8 e 193 del D.Lgs. 267/2000;
  2. Riscossione coattiva: delega delle funzioni e delle attività all’agenzia delle entrate – Integrazione;
  3. Riconoscimento di legittimità e funzionamento di debito fuori bilancio, ai sensi della Lett. A) art. 194 – D.Lgvo 267/00, per pagamento somme dovute al Ministero degli Interni a titolo di competenze di giudizio, giusta sentenza n. 1589/2015. Corte appello di Bari – Giudizio Comune di Cassano c/Ministero Interno;
  4. Dichiarazione dell’emergenza climatica ed ambientale.

Poi, una nota integrativa della Presidente del Consiglio Antonella Gatti, ha notificato ai consiglieri comunali l’aggiunta di un nuovo punto riguardante la deliberazione n. 5/2005 riguardante il “Regolamento per l’insediamento urbanistico e territoriale di impianti operanti in materia di campi elettromagnetici prodotti da sistemi di telecomunicazione, radiotelevisivi e radiotelecomunicazioni” e la redazione del Piano, nonché per l’adozione di un sistema di monitoraggio delle sorgenti di campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico.

Ma, al di là delle solite scaramucce maggioranza/opposizione, a tener banco è stata innanzitutto la protesta messa in scena dai genitori degli alunni della scuola media legata ai ritardi: uno striscione all’ingresso del comune tenuto da una mamma ed un papà, ed una presenza massiccia di genitori in sala, anche piuttosto rumorosa e poco rispettosa del luogo (certamente non conoscenza del regolamento) che ha rischiato di far intervenire la forza pubblica nel momento in cui si discuteva l’interrogazione delle minoranze sulla questione scuola.

Genitori preoccupati legittimamente per l’inizio dell’anno scolastico, ma poco consapevoli dell’inutilità di una presenza in sala consiliare, non avendo possibilità di intervenire e/o discutere della problematica. Così come inutile e ininfluente ai fini della soluzione del problema era la voglia del genitore allo striscione che chiedeva di sapere perché non si erano aperte le buste il 4 giugno…

«Finitela di fare gli indiani, non vogliamo i turni pomeridiani… vogliamo risposte!». Un desiderio comune alla volontà dell’amministrazione, stando a quanto dichiarato dal sindaco nella risposta all’interrogazione, ferma nel rifiuto di qualsiasi piano B, ma che deve fare i conti con ritardi nella gestione della gara e con i rallentamenti normativi, che alla fine ci si augura davvero non influiscano sui tempi di consegna dell’edificio per l’avvio delle lezioni del nuovo anno scolastico.

L’opposizione sulla questione scuola accusa la compagine Di Medio di sciatteria amministrativa e gestione fallimentare, definendo irresponsabile la mancata predisposizione di un piano B.

Da annotare, tra le altre cose, un finanziamento di 50.000 euro per il Polisportivo (sottratti dai 182.000 precedentemente destinati alle strade), cui si dovrebbero aggiungere altri 100.000 di finanziamento regionale, cifra che dovrebbe consentire l’esecuzione dei lavori urgenti (ed il regolare svolgimento nel palazzetto cassanese del campionato di A2 dell’Atletico), e la presa in carico dell’emergenza climatica ed ambientale nonché della vicenda antenne sul territorio cassanese.

Tutto il resto solo ordinaria amministrazione, sia nell’approvazione dei punti all’odg che nella gestione conflittuale del rapporto maggioranza/opposizione.