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Un “giardino” nuovo da ieri nella Pinacoteca di Cassano

di Giulia Masiello

l'inaugurazione della mostra "Giardino intimo" nella pinacoteca comunale a palazzo "Miani-Perotti" (foto di Giulia Masiello)
l’inaugurazione della mostra “Giardino intimo” nella pinacoteca comunale a palazzo “Miani-Perotti” (foto di Giulia Masiello)

Il corpo delle donne, lo sguardo, la pelle, l’abbraccio.

Il “Giardino intimo” è un luogo incantato e al tempo stesso reale, in cui fiorisce la riflessione, dove convivono bellezza e sofferenza.

Ad aprire le porte di questo rifugio spirituale accolto nel Palazzo “Miani-Perotti” di Cassano,  Margherita Ragno e Jara Marzulli: due artiste apparentemente diverse, per l’occasione una in nero l’altra nei toni dell’azzurro, da una parte il pastello dall’altra l’olio, ma stessa passione: l’arte come strumento di quella “sottile penetrazione psicologica” che fa emergere dalle opere un senso di “staticità che si tramuta in dinamismo”, come afferma il curatore Massimo Nardi, sentimenti di tormento negli sguardi assorti e quasi abbandono nei corpi rappresentati in tutta la loro naturalezza.

Una “mostra insolita” come l’ha definita l’assessore alla cultura Miriam De Grandi, che “stimola alla riflessione sulla condizione femminile e su quelle tematiche che ancora fanno e emergere la disparità tra generi”.

Non a caso a promuovere l’iniziativa l’associazione locale “No more – difesa donna”, per la quale Raffaella Casamassima, in qualità di presidente, ha espresso con evidente commozione la propria soddisfazione per un lavoro che attraverso l’arte invita alla sensibilizzazione nei confronti dell’altro sesso.

le artiste Margherita Ragno e Jara Marzulli (foto di Giulia Masiello)
le artiste Margherita Ragno e Jara Marzulli (foto di Giulia Masiello)

La donne di oggi custodiscono un “talento notevole”, con un elevato ”senso del pratico”: ad affermarlo il sindaco di Cassano Vito Lionetti, che ha elogiato la  “presenza” e le potenzialità delle stesse, sottolineando come l’arte rappresenti uno dei mezzi più efficaci per ampliare lo spazio dedicato non solo alla cultura propriamente detta, ma anche alla riflessione su tematiche sociali.

“Gli stereotipi di genere da duemila anni continuano a emergere nella società”: è stata l’innegabile affermazione della sociologa Angela Lacitignola, presidente dell’associazione “Sud Est Donne”, che ha esordito nel suo intervento con il tema della sessualità, in cui il corpo femminile è interpretato come simbolo di “potere ma anche di sofferenza”.

La “presenza-assenza” delle donne nella società, l’incompleta acquisizione dei diritti nonostante le già numerose conquiste, la “scelta tra corpo e mente” a cui sono sottoposte per far sentire la propria voce, lo squilibrio tra le parti ancora molto forte che comporta tante ferite, non sempre visibili, sono i temi che germogliano e fanno sentire il loro forte profumo nel “giardino” di Margherita e Jara, luogo in cui sembra di dover entrare a piccoli passi, silenziosi e  leggeri come i colori che sfumano i soggetti e che riempiono il bianco delle tele.

I lavori di Margherita, a cui sarà dedicata la sezione artistica del prossimo numero della rivista “Rolling Stones”, e di Jara saranno esposti fino al 31 luglio nella Pinacoteca Comunale di Cassano.