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Un nuovo murale a Cassano nella piazzetta rigenerata dalle Primule Rosse: «rappresenta la rinascita umana, civile, sociale e ambientale del luogo»

Angelo Luiso (Ang●) al lavoro sul murale realizzato nella piazzetta rigenerata dalle Primule Rosse tra via Laudati e via Einaudi (foto Facebook)

Ancora sprazzi di bellezza a Cassano delle Murge: a completamento della seconda edizione di RigenerArt che ha visto la realizzazione di un murale in piazza Dante (per rendere più colorato il Parco Giochi Inclusivo voluto dal Leo Club di Cassano delle Murge) ad opera di Angelo Luiso (Ang●), su iniziativa delle Primule Rosse e con il supporto dei Supermercati Caferra l’artista cassanese ha regalato un’altra opera alla comunità.

Oggetto di rigenerazione attraverso l’arte, questa volta, è stata l’area verde pubblica adottata dalle Primule Rosse alle spalle dell’ufficio postale tra via Diego Laudati e via Luigi Einaudi e resa vivibile e a misura di bambino grazie all’intervento dei residenti della zona, di cittadini attivi e dei ragazzi diversamente abili del centro diurno “La Casa del Sorriso” che hanno ripulito la piazzetta, ne hanno dipinto, con colori vivaci, le panchine e, costantemente, effettuano piccoli lavori di manutenzione del verde pubblico e abbellimento dell’area.

A rendere ancora più affascinante quella piazzetta, ora, c’è il murale di Ang● che, scrive Marisa Orlando (una delle promotrici del movimento Primule Rosse), «graficamente rappresenta la rinascita umana, civile, sociale e ambientale del luogo».

Il nuovo murale di Ang● sarà inaugurato domani, sabato 5 ottobre alle ore 16:00, alla presenza di don Francesco e don Alfredo.

All’evento è invitata tutta la cittadinanza e l’intera Amministrazione Comunale, maggioranza e opposizione, proprio perché, afferma Marisa Orlando, «come sempre sostenuto sin dall’inizio, l’iniziativa delle Primule Rosse non vuole essere terreno di conflitti politici né di appartenenze, ma è aperta a tutti, indipendentemente da come la si pensi, in quanto quei luoghi sono un bene di tutta la collettività. I luoghi pubblici appartengono a tutti, nessuno escluso».