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Un problema di decoro e igiene urbana

cestino per i rifiuti in via Ugo La Malfa scambiato per un vero e proprio cassonetto (foto Giuseppe Di Martino)
cestino per i rifiuti in via Ugo La Malfa scambiato per un vero e proprio cassonetto (foto Giuseppe Di Martino)

L’avvento lo scorso anno della differenziata spinta ed il conseguente sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti solidi urbani ha di fatto liberato le strade dalla bruttura dei cassonetti, dal cattivo odore che dagli stessi emanava ammorbando l’aria circostante, dalle buste sparse intorno agli stessi spesso sventrate da randagi in cerca di cibo.

Un segno di civiltà, una vera e propria conquista per il decoro urbano e l’igiene pubblica.

Un ulteriore segno di civiltà voleva certamente essere il posizionamento del “cestino” immortalato nella foto ubicato in via La Malfa nei pressi dell’uscita del centro commerciale.

Una “buona intenzione” per consentire di raccogliere “scontrini” o piccoli pezzi di carta o altro ed evitare la cattiva abitudine di lasciarli distrattamente cadere al suolo?

Forse. Di fatto vi finisce di tutto dentro e vi rimane per giorni, col ritorno del cattivo odore e di un certo qual “degrado urbano”: basta vedere la foto per rendersene conto (chiamati sul posto, ci siamo resi conto di persona del cattivo odore e delle mosche che vi ronzano intorno).

Che fare?

Delle due l’una: imporre a chi di dovere raccolta e pulizia o rimuovere il cestino.

La cosa sembra sia stata “segnalata” agli uffici competenti, ci auguriamo un rapido intervento.