uno dei campi del Polisportivo Comunale di via Grumo (foto d’archivio scattata da Annarita Mastroserio)

Il 21 luglio scorso, Davide Del Re, capogruppo di Più Cassano in Consiglio Comunale, ha posto alla sindaca Di Medio un’interpellanza sul Polisportivo Comunale con la quale si chiedeva alla prima cittadini di sapere se l’Amministrazione Comunale fosse intenzionata a portare avanti la progettualità avviata dalla vecchia Amministrazione (di cui Del Re era vicesindaco) in merito alla ristrutturazione del Polisportivo attraverso il progetto approvato nel dicembre 2016 e candidato a finanziamento per circa un milione di euro richiesti all’Istituto di Credito Sportivo (ICS).

A seguito dei lavori effettuati sul PalAngelillo (spogliatoi e palestra), si era in attesa del completamento dei lavori sui due campi da tennis e sul campo di calcetto.

Del Re, pertanto, chiedeva alla sindaca se fosse intenzionata a completare detti lavori previsti dalla precedente Amministrazione (realizzazione prevista grazie sia ai soldi risparmiati – avendo messo la parola fine nel 2015 alla gestione dei privati che andava avanti da anni e per la quale il nostro Comune pagava circa 11.000 euro al mese – sia avendo ricevuto somme a fondo perduto dalla Regione) e a che punto fosse la richiesta di finanziamento avanzata all’Istituto di Credito Sportivo.

A poco più di un mese dall’interpellanza è arrivata la risposta della sindaca Di Medio (resa nota nella giornata di ieri da Più Cassano attraverso la propria pagina Facebook).

«Questa amministrazione – scrive Di Medio a Del Re – è fortemente motivata nel procedere alla ristrutturazione, in tempi molto brevi, del Polisportivo. Questo intendere è dettato, oltre che dalle ovvie motivazioni dei benefici di una corretta pratica delle discipline sportive da esercitare in luoghi conformi all’esercizio delle stesse, anche dalla peculiarità della stessa struttura che la rende un bene quasi unico ed estremamente qualificante per il nostro Comune».

Pertanto l’Amministrazione si dice «contraria ad interventi minimali e di ristrutturazione settoriale» che verrebbero realizzati in tempi differenti non permettendo la fruizione completa e integrale della struttura. Il mutuo presso l’ICS, scrive ancora la prima cittadina, «non è una prima scelta, laddove è possibile l’intervento di ristrutturazione con altre modalità finanziarie». La scelta di escludere il mutuo è dettata anche dalla volontà di non «“appesantire” il Bilancio».

La soluzione individuata dall’Amministrazione Comunale è quella di procedere con un project financing, scrive la sindaca Di Medio, «unica forma finanziaria utile per affrontare la ristrutturazione del Polisportivo che avrà anche una gestione garantita che potrà assicurare pulizia, servizi, manutenzioni, cosicché le società sportive possano usufruire di un impianto efficiente e possano quindi gestire le proprie attività con i migliori risultati sia agonistici che finanziari».

I soldi che non verranno utilizzati per la riparazione dei campi di tennis, conclude la Di Medio, verranno utilizzati «a favore di interventi nelle scuole e per altri interventi più urgenti di manutenzione».

Dura la replica di Del Re: «l’Amministrazione Di Medio-bis vuole affidare ad un privato la ristrutturazione del Polisportivo e la gestione dello stesso con l’obbligo per il Comune di versare un canone a detto privato per alcuni decenni».

Per il capogruppo di Più Cassano si tratta di «una spesa di diversi milioni di euro che graverà sulla collettività cassanese».

A chi giova? Si chiede Del Re, che aggiunge: «[Di Medio] non ha risposto in merito alla richiesta del milione di euro per cui deduciamo nostro malgrado che anche questo progetto andrà perduto».

L’idea di Più Cassano (e dell’Amministrazione Lionetti), invece, era che il Polisportivo rimanesse pubblico e al servizio delle Associazioni.

«Questo era e rimane il nostro obiettivo – conclude Del Re –: fare un bando pubblico per la gestione così da garantire il rispetto del principio di concorrenza sancito dal codice degli appalti prevedendo che sia l’aggiudicatario a dover versare somme al Comune e non il contrario.

Il bene pubblico non si svende!

Abbiamo l’obbligo morale di garantire la funzione fondamentale del Polisportivo ovvero assicurare i servizi sportivi ai sui fruitori e non già come avvenuto in passato essere fonte di lucro per gestori privati».

Del Re si riserva la possibilità di segnalare alla Procura regionale della Corte dei Conti e agli organi competenti la condotta dell’Amministrazione Di Medio che «sceglie di perseverare con le scelte del passato con grave nocumento per le casse comunali e di conseguenza per i cittadini cassanesi».

 

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