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Una panchina rossa per sensibilizzare, “colpire” visivamente e riflettere in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne

di Anita Malagrinò Mustica

la panchina rossa in piazza Garibaldi, nei pressi dello “zampillo”

Il 25 novembre ricorre, ormai da qualche anno, la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Purtroppo, le pagine dei quotidiani, sempre più annerite da notizie di omicidi e violenze, rendono necessario ricordare, costantemente, le vittime di una carneficina che non ha barriere sociali, culturali e generazionali.

La violenza sulle donne resta una piaga, una ferita profonda che colpisce al cuore la collettività. La situazione non accenna a migliorare e i dati sono sempre più spaventosi. Si parla di 88 vittime di violenza al giorno, una ogni 15 minuti, con una percentuale dell’80,2% in Italia.

Nonostante il numero di donne vittime di violenze sia in continuo aumento, si può asserire con certezza che le denunce del fenomeno vengano sempre più incrementate. Si prende coscienza dei singoli avvenimenti e si sceglie di porre fine a vessazioni fisiche e psicologiche. Le vittime, pian piano, gradualmente, iniziano ad avere fiducia negli organi preposti ad aiutarle e a far sì che i loro aguzzini vengano severamente puniti dalla legge.

Chiaramente, parlare di violenza sulle donne diviene, in quest’ottica, un passo necessario ed obbligato, non limitabile ad una banale e stantia ricorrenza. Perseguire imperterriti nell’informazione e nell’acquisizione di consapevolezza diviene l’unica arma capace di salvare le tante vittime da un destino tragicamente segnato.

Vista la rilevanza del tema, il Partito Democratico di Cassano delle Murge, in collaborazione con altre associazioni del territorio e dell’Amministrazione Comunale, ha dipinto di rosso una panchina in piazza Garibaldi, affinché vengano perennemente ricordate le donne vittime di violenza. L’intento è quello di sensibilizzare, colpire visivamente i passanti e i cittadini, e costringerli a riflettere sulla tematica.

Il tempo, per fortuna, è stato clemente ed ha permesso che l’evento previsto per la serata di ieri si tenesse in totale tranquillità. A partire dalle ore 18:30, in piazza Garibaldi, la cittadinanza si è riunita e ha manifestato la volontà di lanciare un appello chiaro e diretto.

Sono intervenuti l’onorevole Ubaldo Pagano, la presidente dell’associazione “No more – Difesa donna” Raffaella Casamassima, la presidente del Consiglio Comunale Antonella Gatti e l’assessore Maria Pia D’Ambrosio che hanno rappresentato l’intera Amministrazione, il consigliere comunale del PD Amedeo Venezia, il presidente della fondazione “Albenzio – Patrino” Francesco Giustino e Giuseppe De Grandi, presidente dell’associazione “Luci a teatro”.

Rosanna Di Corato, componente del direttivo del PD, ha recitato il toccante monologo di Paola Cortellesi e Clelia De Grandi ha declamato alcuni versi di Alda Merini e una poesia della scrittrice cassanese Lorena Liberatore che, non potendo presenziare all’evento, ha permesso che le sue splendide parole fornissero un contributo indispensabile all’incontro.

Presente anche Marisa Orlando, per il movimento Primule Rosse, che ha avanzato la proposta di affiancare una libreria con materiale informativo per le donne alla panchina rossa.

Daniela Murazzato,  dell’associazione “Al bosco sonoro”, ha cantato “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia.

Francesco Smaldino, de “Il portico dei fiori”, ha partecipato all’evento offrendo i fiori posti sulla panchina.

Ad introdurre e condurre l’iniziativa è stata Enza Battista, neo segretaria del Partito Democratico di Cassano delle Murge.