Tre riserve italiane sono state proclamate riserve biosfera Unesco dalla trentesima sessione del MAB-ICC (il Consiglio del Programma internazionale uomo e biosfera dell’Unesco), in corso a Palembang, in Indonesia: Ticino Val Grande Verbano; Valle Camonica-Alto Sebino; Monte Peglia.

Il Ticino Val Grande Verbano consiste in un ampliamento della riserva Valle del Ticino e interessa una superficie di oltre 300 mila ettari di territorio, che abbraccia 217 Comuni della Lombardia e del Piemonte. La  Valle Camonica-Alto Sebino coinvolge 45 Comuni lombardi, per una superficie totale di oltre 130 mila ettari. Il Monte Peglia include 4 Comuni della Provincia di Terni, in Umbria, con una superficie di oltre 40 mila ettari.

Salgono così a 18 le riserve italiane riconosciute dall’Unesco nell’ambito del programma Mab.

“Un riconoscimento internazionale importante per il nostro Paese – commenta il ministro dell’Ambiente Sergio Costa -. Le aree protette rappresentano il capitale naturale su cui investire, sia in termini sociali, sia in termini di ricerca sia, per quanto possibile, in termini economici legati alla sostenibilità. Il riconoscimento Unesco è un’ulteriore garanzia per la loro conservazione e valorizzazione”.

“Proprio lunedì 23 a Parigi – prosegue il ministro – abbiamo presentato all’Unesco il progetto ‘caschi verdi’, una task force sotto l’egida dell’Onu per rendere la tutela delle aree verdi del pianeta più efficace, tempestiva e duratura. In Italia i caschi verdi opereranno anche nelle riserve della biosfera, oltre che nei 10 geoparchi e nei 5 siti naturali iscritti nella lista del patrimonio mondiale. E questo fa ben sperare per la tutela dei tesori naturalistici del nostro Paese”.

Fonte: Ministero dell’Ambiente