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UNICAM: 15 telecamere per il monitoraggio del territorio. Coinvolti i Comuni di Santeramo, Grumo, Cassano, Toritto, Poggiorsini e Gravina

dall’UNICAMUnione dei Comuni dell’Alta Murgia

(foto d’archivio)

Gestione rifiuti: al via il noleggio di 15 telecamere per monitorare il territorio. È questo, dunque, l’obiettivo dell’Unicam (Unione Comuni dell’Alta Murgia) per vigilare, attraverso la collaborazione delle forze di polizia, i reati ambientali e gli abbandoni incontrollati.

L’azione di contrasto mira a combattere il “turismo” dei rifiuti in aree isolate, che si trasformano in poco tempo in vere discariche incontrollate.

«Certamente l’inciviltà non può essere combattuta solo con le fototrappole, ne servirebbero migliaia per un territorio vasto come il nostro – dichiara il Fabrizio Baldassarre, Sindaco del Comune di Santeramo – Dobbiamo confidare nel senso di responsabilità e civiltà dei cittadini. Purtroppo questi strumenti si rendono indispensabili per sanzionare chi si rende responsabile di comportamenti irrispettosi dell’ambiente e della comunità. Certo questo non potrà essere l’approccio al problema per il lungo periodo, ma adesso accolgo favorevolmente l’iniziativa dell’UNICAM sempre attenta alle problematiche collegate alla gestione dei rifiuti».

«È necessario avviare una forte azione di contrasto – spiega Francesco Damore, segretario generale dell’Unicam – attraverso un sistema di videosorveglianza che sia in grado di monitorare le zone periferiche ed anche quelle centrali alle città, anche di notte, e registrare i filmati di abbandono incontrollato e ingiustificato. Tale sistema di vigilanza, dunque, dovrà essere protetto e direttamente collegato con la centrale operativa della Polizia Locale per la visione dei filmati e, se necessario, lo scarico di esse per le attività di indagine».

E ancora. «L’obiettivo è quello di contrastare il comportamento di chi abbandona i rifiuti violando, purtroppo, la legge, causando un danno all’ambiente e un aumento dei costi incontrollabili di smaltimento per tutti i cittadini. Ricordo, inoltre, che l’anno scorso, solo per raccogliere i cumuli di rifiuti disseminati nelle aree periferiche e ripulire le aree contaminate, sono stati spesi dai bilanci comunali importanti somme di denaro. Un danno immane. Chi abbandona i rifiuti fuori dai cassonetti non si rende conto, sfortunatamente, che con il suo comportamento incivile fa aumentare la Tari non solo per sé, ma anche per tutti gli altri utenti virtuosi, che fanno onestamente la propria parte nella raccolta differenziata».