fbpx

Universo Donna: l’arte è donna a palazzo “Miani-Perotti”

di Anita Malagrinò Mustica

(foto di Anita Malagrinò Mustica)

“E incominciai a pensare se alla donna non vada attribuita una parte non lieve del male sociale. Come può un uomo che abbia avuto una buona madre divenir crudele verso i deboli, sleale verso una donna a cui dà il suo amore, tiranno verso i figli? Ma la buona madre non deve essere, come la mia, una semplice creatura di sacrificio: deve essere “una donna”, una persona umana.

E come può diventare una donna se i parenti la danno, ignara, debole, incompleta, a un uomo che non la riceve come sua eguale; ne usa come d’un oggetto di proprietà; le dà dei figli coi quali l’abbandona sola, mentr’egli compie i suoi doveri sociali, affinché continui a baloccarsi come nell’infanzia”.

da “Una donna”, Sibilla Aleramo

Ieri, 14 febbraio 2020, a partire dalle ore 18:30, nella Pinacoteca Comunale di Palazzo Miani-Perotti, si è tenuta l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea “Universo Donna 2020”. L’evento, arrivato alla tredicesima edizione, come ogni anno, raccoglie le forze di artiste straordinarie, che espongono le proprie opere per lanciare un messaggio, per sensibilizzare la popolazione e, allo stesso tempo, allietarla con dipinti stupefacenti, capaci di dar vita a forme estetiche altamente semantizzate. I quadri rimarranno esposti fino all’8 marzo 2020, Festa della Donna.

Come ogni anno, le artiste, oltre alla perfezione tecnica, affidano alle loro opere il compito di veicolare un messaggio che occorre ribadire, oggi più che mai, con forza e determinazione. Tutte le opere, infatti, sono, a modo loro, dedicate alle vittime di femminicidio.

Sono gli occhi delle donne rappresentate a farsi strada fra i colori accesi e tenui impressi sulla tela con tratti più o meno marcati. Occhi vivi, dal respiro interlocutorio, chiamano lo spettatore ad interrogarsi, a soffermare la propria attenzione sugli sguardi forti, audaci e temerari delle eroine dipinte. Tutte, in maniera unica, esternano le passioni turbolente della propria interiorità ferita e la rendono palpabile, manifesta.

La mostra è stata realizzata sotto la direzione artistica di Michele Di Leo ed è curata da Rosaria Alba Cifarelli. È patrocinata dal Comune di Cassano delle Murge e dall’UNICEF.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni, durante gli orari di apertura della Pinacoteca Comunale, dal lunedì al sabato (dalle ore 9:30 alle 12:30 e dalle ore 16:30 alle 19:30).

Il vernissage di ieri, poi, ha dato il via ad un mese ricco di iniziative.

Sabato 22 febbraio, ad esempio, si parlerà di “Educare a camminare con l’Arte”, con gli interventi della sindaca Maria Pia Di Medio e degli amministratori del Comune di Cassano delle Murge. Seguirà l’esibizione del Teatro di Carta Kamishibai – atto III di Silvano Vallone, con gli interventi di Lorena Liberatore, Luigi Viapiano e Ferruccio Aloè. Chiuderà la giornata il recital a cura di Annarita Del Piano.

La conferenza di sabato 29 febbraio, invece, si focalizzerà su “Diritto e Sociologia”, con letture di poesie da parte di Leo Lestigi e gli interventi di Lidia De Iure, presidente del Tribunale di Sorveglianza di Taranto, Francesco Favurri, vice Questore di Bari, e Michele Carriero, docente in Pedagogia.

Venerdì 6 marzo, dalle ore 17:00, la pedagogista Sara Alfio relazionerà sul tema “Estetica e scienza”. Seguirà lo spettacolo di Granella e D’Ursi e il dibattito. Domenica 8 marzo, poi, si svolgerà l’evento conclusivo dell’intera manifestazione, a partire dalle ore 17:30.