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Xylella fastidiosa: conoscerla per affrontarla

di Nicola Surico

lunedì 25 marzo, nella Sala Consiliare di piazza Rossani, l’incontro su “Xylella fastidiosa: situazione attuale, misure di contenimento e prevenzione” (foto dalla pagina Facebook della CIA – Agricoltori Italiani Puglia)

Inizia col botto l’impegno dell’assessore Briano nella nuova delega all’Agricoltura sostenibile conferitagli di recente dal sindaco. Lunedì 25 marzo, in una Sala Consiliare gremita di agricoltori, si è parlato di Xylella fastidiosa per fare il punto della situazione e di possibili misure di contenimento e prevenzione con il dott. Pierfederico Lanotte (Ricercatore CNR), il Gen. Giuseppe Silletti (già comandante Carabinieri Forestali Bari), l’agronomo Rocco Giorgio (Gal Terre di Murgia) e Felice Ardito (Presidente CIA Levante).

Una ricostruzione “tecnica” dell’intera vicenda che ha evidenziato, da un lato, le grandi difficoltà che si stanno incontrando per combattere questo batterio alieno che sta distruggendo ettari di oliveti; dall’altro il grave ritardo con cui si stanno mettendo in campo misure di contenimento (l’inizio del disastro risalirebbe addirittura ad una inconsapevole importazione del batterio avvenuta nel 2008/2009, cui ha fatto seguito una prima segnalazione in provincia di Lecce nel 2013).

La xylella fastidiosa, batterio alieno che colonizza i vasi legnosi delle piante ospiti, provoca il blocco dei flussi di linfa grezza e la mancanza di trasporto di acqua verso la chioma, da cui consegue il disseccamento della chioma e dei germogli e, nelle specie sensibili, anche la morte della pianta stessa, si trasmette attraverso materiale vegetale infetto e attraverso alcuni insetti vettori (sputacchine). Ad oggi, al di là della eradicazione nei casi più estremi, le misure di prevenzione si basano sul trattamento con due prodotti chimici (Acetapramid e Deltametrina), oltre che su un’adeguata potatura per ridurre le superfici attaccabili, l’aratura dei terreni per eliminare le erbe infestanti (con conseguente eliminazione dei potenziali vettori di contagio).

Numerosi gli interventi dal pubblico, volti a chiarire dubbi e preoccupazioni, soprattutto da parte di chi fa produzione biologica e si vede inibito nella produzione di biologico dalla necessità di utilizzo dei due prodotti in questione per salvaguardare le piantagioni, chiarimenti forniti dai relatori, ma anche contenuti in un utile fascicoletto esplicativo prodotto dal Comune di Cassano a cura dell’Assessorato Agricoltura Sostenibile, distribuito ai presenti, contenente la strategia di contenimento attuata in Puglia, un calendario delle misure fitosanitarie utili ad arginare il fenomeno, la normativa di riferimento, nonché i riferimenti del Servizio Osservatorio Fitosanitario contattabili per segnalazioni e chiarimenti.

Da segnalare, infine, l’intervento di un agricoltore gallipolino presente in sala che ha parlato della desertificazione in atto in quel territorio causata dalla xylella e augurato ai presenti di riuscire a proteggere per tempo il territorio dagli attacchi del batterio, e le conclusioni dell’assessore Briano che, ringraziando i relatori per la disponibilità data e tutti i presenti, ha anche annunciato che questo è stato il primo di una serie di incontri sul tema per far sì che dalla collaborazione tra esperti, ente ed operatori possa venir fuori un argine ad un problema che si è ormai rivelato in tutta la sua drammaticità.