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Per chi vuole avviare una nuova azienda la sostenibilità dovrebbe essere un valore davvero importante e di rilievo: le ricerche dimostrano infatti che le attività più impegnate in questo settore tendono a superare più facilmente la prova del tempo e a fidelizzare maggiormente il proprio pubblico.

Se stai per avviare un’azienda, oppure l’hai già fatto ma vuoi modificare alcuni processi per rendere la tua attività più sostenibile, questi sono alcuni consigli!

Scegliere l’usato

L’usato è una validissima alternativa per ridurre al minimo la necessità di produrre nuovi strumenti, macchinari o attrezzature, utilizzando le risorse già lavorare e già in circolo nel mercato. Questa scelta permette anche di ridurre al minimo i costi di avviamento, che per una nuova azienda sono sempre una pesante voce di bilancio.

L’usato per le aziende può avere davvero tantissime declinazioni: dai macchinari agli arredamenti, dalle attrezzature tecniche a quelle informatiche.

Ad esempio, se la tua attività fosse dedicata al settore ristorazione e vorresti arredare la cucina professionale del tuo ristorante con un usato di altissima qualità, ti consigliamo di dare un’occhiata al sito di Breda Servizi: clicca qui per vedere il sito di questa realtà!

Valutare il noleggio di automezzi, strumenti e attrezzature

Un’altra via per ridurre costi di avviamento dell’attività e ridurre la quantità di strumenti nuovi da acquistare appena prodotti è il noleggio.

Dal noleggio degli automezzi (che sono, per altro, molto comodi per gli imprenditori per via del carico fiscale agevolato) a quello delle divise, delle attrezzature in comodato d’uso fino agli strumenti più particolari, il noleggio permette di utilizzare al massimo ogni oggetto e macchinario già in circolo nel mercato, riducendo la necessità di produrne di nuovi, e dunque rendendo il progetto d’impresa nel suo complesso meno impattante sull’ambiente.

Selezionare con cura i fornitori

La scelta dei fornitori dell’azienda è indispensabile per ridurre gli sprechi e migliorare il grado di sostenibilità dell’attività nel suo complesso. Inoltre, questa scelta può iniziare ad innescare un circolo virtuoso, in cui le scelte di un piccolo numero di aziende iniziano ad influenzare anche quelle delle loro aziende clienti o fornitrici, rendendo la sostenibilità un valore sempre più diffuso e collettivo.

Ridurre al minimo gli sprechi

La riduzione degli sprechi è indubbiamente un ulteriore aspetto su cui focalizzarsi per migliorare il grado di sostenibilità di un’azienda.

Se minimizzare gli acquisti e utilizzare tutto il potenziale dei materiali acquistati è il primo passo, quel che si può fare dopo è iniziare ad adottare politiche di riduzione degli scarti, come per esempio la lean production, la produzione su richiesta esclusiva, oppure avvicinarsi ad associazioni o enti che mirano a ridurre gli scarti, come Last Minute Market o la famosa applicazione Too good to go, sempre più utilizzata dalle attività ristorative e dai supermercati anche in Italia.

A prescindere dal settore in cui si colloca la tua azienda, quel che è certo è che:

  • per produrre meno sprechi, emissioni e produzioni inutili è necessario acquistare meno, in modo più oculato, o se possibile farlo preferendo usato, ricondizionato o noleggio;
  • il fornitore giusto, attento agli stessi principi di sostenibilità che vuoi guidino la tua azienda, ti aiuterà a dare un’impronta precisa alla tua produzione, innescando un circolo virtuoso;
  • i progetti di responsabilità sociale d’impresa, cioè tutte le attività benefiche che si intersecano con le realtà aziendali per la promozione del territorio e la sostenibilità (economica, ambientale e umana) forniscono continuamente spunti e strumenti per migliorare la condizione dell’attività a vantaggio della collettività.