proprietà-intellettuale

La proprietà intellettuale costituisce il diritto attribuito a inventori (o creatori) per i beni, servizi e principi da loro sviluppati.

Nel contesto legale, tale concetto comprende l’insieme di strumenti volti a proteggere da un uso improprio il brand aziendale, definendo così sia il diritto industriale che il diritto d’autore (che vedremo di seguito).

È sempre più comune, purtroppo, imbattersi in notizie riguardanti l’uso improprio da parte di organizzazioni di proprietà intellettuali altrui, spesso dettato da un desiderio di sfruttare marchi più consolidati per ottenere visibilità.

In un mercato altamente competitivo, la protezione della proprietà intellettuale diventa cruciale per le organizzazioni che cercano di eccellere, evitando di essere sfruttate da altri attori del mercato.

Cos’è la proprietà intellettuale

La proprietà intellettuale costituisce un sistema di tutela per il lavoro derivante dalla creatività umana. Questo concetto ampio comprende l’arte in tutte le sue forme, i marchi, il design e i brevetti.

Si articola in due principali branche: il diritto industriale e il diritto d’autore.

Il primo riguarda tutte le registrazioni, brevetti e processi definiti nell’ambito industriale, mentre il secondo si occupa di tutelare le proprietà e produzioni artistiche.

In sostanza, la proprietà intellettuale si estende alla maggior parte delle creazioni umane, garantendo la protezione legale di opere e idee che rappresentano il frutto della creatività dell’individuo.

Cosa comprende la proprietà intellettuale

La protezione della proprietà intellettuale coinvolge diversi aspetti essenziali di un’azienda. Vediamo insieme alcuni dei più importanti.

Il primo elemento che va assolutamente tutelato è il marchio, ovvero il segno distintivo che identifica i prodotti, i servizi e l’identità stessa dell’azienda rispetto ai concorrenti. Se vuoi saperne di più su tutto ciò che riguarda il marchio aziendale, dalla scelta del nome agli eventuali risvolti legali, leggi questo approfondimento.

Da non sottovalutare, inoltre, la tutela del packaging che, soprattutto in settori come l’alimentare, il tessile e l’industriale, deve essere riconoscibile per i clienti e, quindi, determinante.

A dover essere tutelati, inoltre, ci sono tanti aspetti che riguardano il modus operandi dell’azienda e il rapporto che si ha con i clienti.

Ad esempio, anche le informazioni comunicate ai consumatori sono da considerarsi come una forma di tutela e, per questo, devono essere basate su dati ed evidenze.

Tra le informazioni che tutelano l’azienda ci sono quelle relative alla tracciabilità dei prodotti e alle certificazioni.

Infine, la protezione di informazioni commerciali ed aziendali, che includono brevetti, formulari, progettazioni, strategie comunicative e commerciali (tutto ciò che definisce il know-how aziendale), è cruciale per preservare il successo e gli investimenti futuri dell’organizzazione.

Conclusioni

Tutelare la proprietà intellettuale in ambito commerciale, come abbiamo visto, è un’operazione vasta e complessa che richiede la massima attenzione per evitare di andare incontro a spiacevoli inconvenienti.

La complessità della materia (che va dalla tutela del marchio aziendale a quella del packaging, passando per la gestione delle informazioni) impone che ad occuparsene siano dei professionisti capaci di valutare e affrontare ogni aspetto.

Inoltre, in base al settore e del Paese in cui si opera, possono variare leggi e normative ed è impossibile, per una persona non esperta, essere aggiornati costantemente.

In conclusione, quindi, consigliamo di investire nella protezione degli elementi visti in questo articolo, per tutelare la propria organizzazione, il corporate branding, i clienti e per difendersi dai furbetti.